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IMPOSTA DI REGISTRO:
L'imposta di registro ha origine dall' esigenza molto antica ed extrafiscale di documentare i rapporti giuridici conservando i relativi atti scritti.
In parole povere si tratta della tassa che occorre versare per registrare un atto tanto pubblico quanto privato (ad esempio l'atto notarile di compravendita).
L'imposta si versa direttamente al notaio in fase di stipula con le seguenti modalità:
Acquisto prima casa
imposta di registro: 3% sulla rendita catastale opportunamente rivalutata
imposta ipotecaria: 168,00 euro
imposta catastale: 168,00 euro


Acquisto senza agevolazioni (seconda casa)
imposta di registro: 7%
imposta ipotecaria: 2%
imposta catastale: 1%


Nel caso in cui il venditore sia una persona giuridica (società) al posto dell' imposta di registro la vendita viene assoggettata a IVA con la differenza che verrà corrisposta direttamente alla parte venditrice nella misura del 4% in cui si acquisti prima casa e 10% nel caso in cui non si abbia diritto alle agevolazioni.

TASSA FISSA:
Costituiscono l'imposta catastale e quella ipotecaria come sopra specificato.

PARCELLA NOTARILE:
Si tratta del compenso effettivo che si riconosce al notaio per la predisposizione, la stipula e tutti gli adempimenti correlati a un atto notarile compresa la registrazione e la trascrizione dell' atto stesso. Contrariamente a quanto si pensa questo compenso non viene calcolato in base a una percentuale ma in funzione di scaglioni. Per un preventivo corretto sarebbe opportuno consultare le tabelle distribuite dal collegio notarile alle quali ogni singolo notaio deve attenersi.

BOLLI E ALLEGATI:
Costituiscono le spese vive che il notaio sostiene nel predisporre un atto, in linea puramente teorica andrebbero rimborsate a piè di lista, in pratica vengono calcolate in maniera forfettaria e spesso includono anche le visure ipocatastali.

AGENZIA IMMOBILIARE:

Il compenso che viene riconosciuto per la mediazione immobiliare, varia a seconda dell'agenzia.

IMPOSTA SOSTITUTIVA:
Pił semplicemente tassa sul finanziamento e cioè 0,25% calcolato sull' importo esatto del finanziamento e che la banca trattiene in quanto sostituto d' imposta a condizione che il mutuo sia destinato all'acquisto della prima casa. Tale imposta diventa il 2,00% nell'ipotesi in cui il mutuo sia destinato all'acquisto della seconda casa.

BANCA:
Le altre spese (istruttoria, assicurazioni, perizia) dipendono dalla scelta della banca e dalla scelta del prodotto di mutuo.